Gatto con Struvite SpaccaPietra Rimedi Naturali Uropatia Ostruttiva

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Gatto con Struvite SpaccaPietra
 
Gatto con Struvite SpaccaPietra Rimedi Naturali Uropatia Ostruttiva
 

Gatto con Struvite SpaccaPietra Rimedi Naturali Uropatia Ostruttiva, un’affezione sempre più comune tra animali domestici nutriti con cibo industriale. La Struvite indica l’insieme di cristalli presenti nella vescica urinaria, composti da FOSFATO di AMMONIO e di MAGNESIO.

 

C’è una stretta relazione tra la Struvite Gatto, alcalinizzazione delle urine e DISBIOSI intestinale.
La disbiosi garantisce ai batteri patogeni un potere maggiore rispetto al normale equilibrio dei microbi. Bacilli che simbioticamente popolano gli organi del corpo umano e animale.. vescica compresa
 
Per cui la cui STRUVITE si forma quando l’apparato urinario è stato infettato da micro organismi ‘ureasi positivi’ come: Staphilococco Aureus, Proteus, Klebsiella, Pseudomonas, Ureaplasma, Mycoplasma.
Proteus e Pseudomonas sono i batteri con la capacità UREOLITICA maggiore.

Questo perché tali batteri posseggono l’enzima UREASI che scinde la normale e fisiologica urea urinaria, in anidride carbonica ed ammoniaca. Per cui OSTACOLANO la solubilità degli ioni di Fosfato e di Magnesio, che sono costituenti dei cristalli di struvite.

PROTEUS alcalinizza l’ambiente vescicale e in condizioni alcaline, si verifica un aumento della concentrazione di ioni di NH4+ (ammonio), CO32- (carbonato) e PO43-(fosfato). Questi ioni, unitamente Mg2+(magnesio), tutti ioni fisiologicamente presenti nelle urine, favoriscono la cristallizzazione della STRUVITE.
Infatti batteri come Proteus sono i componenti maggiori di CALCOLI composti da fosfato d’ammonio e magnesio.
Così.. come un Gatto che si morde la coda, quando il pH aumenta, i minerali precipitano e formano depositi cristallini. I depositi irritano le pareti della vescica e dell’uretra, causando dolorose cistiti e continue infiammazioni vescicali.
 

 
Quindi al contrario di come spesso si crede, in caso di Struvite nel Gatto NON sono i minerali ad essere in eccesso, In realtà è l’ureasi batterica che impedisce ai minerali di dissolversi, favorendo la precipitazione e la cristallizzazione degli stessi.
Questi cristalli, chiaramente nel tempo possono organizzarsi in calcoli, rappresentando a loro volta la materia prima, della nefrolitiasi che colpisce spesso i Gatti.
 
 
L’equilibrio della normale flora batterica intestinale è in relazione all’alimentazione. La dieta e la quantità di assunzione di liquidi sono fattori importanti nello sviluppo di cristalli e calcoli.
Il Gatto che si alimenta male, cioè con alimenti industriali che inevitabilmente portano ad un stato disbiotico cronico del tratto digerente, consente ai batteri patogeni di prendere il sopravvento e di migrare in vescica. Ma anche nella vescica stessa si crea un dismicrobismo.

I cibi INDUSTRIALI mantengono uno stato costante di infiammazione a visceri e vie urinarie, per la presenza di conservanti coloranti, micotossine, metalli pesanti e tantissimi altri additivi chimici, impossibili da digerire per i gatti… ma per chiunque, causano un metabolismo alterato che libera tossine.

SINTOMI Gatto con Struvite
Le manifestazioni di Struvite nel Gatto si presentano come: colore particolarmente scuro delle urine, sangue nelle urine, difficoltà a urinare, frequente bisogno di urinare, dolori al basso ventre, dolore o fastidio e leccamento dei genitali. Nei casi più gravi si presenta un blocco urinario, con rialzo di creatinina e azotemia, anoressia, vomito, nausea, inappetenza e depressione.
 
 
I batteri del genere Proteus oltre che avere il sopravvento in caso di disbiosi intestinale, sono favoriti da terapie antibiotiche prolungate.
La cistite, la pielonefrite e l’urolitiasi, sono le infezioni più ricorrenti mediate da Proteus.
Bisogna tenere presente che se si vuole curare una malattia è bene sempre partire dalla causa primaria. Invece la Struvite nel Gatto solitamente si cura solo l’effetto e infatti la remissione dei sintomi è solo temporanea.
Tuttavia ricordiamo che i cristalli e i calcoli dei Gatti, derivano da una condizione patologica di base, che se non viene corretta determina la coazione a ripetersi della calcolosi felina.

 
 
Rimedi Cure Naturali Struvite Gatto
In un gatto con struvite, l’assunzione regolare di ACQUA è fondamentale per mantenere ben idratata la vescica.
 
Oltre l’utilizzo di rimedi e cure naturali per Struvite nel Gatto, è bene puntualizzare che il cibo per Gatti deve essere sempre umido e non conservato. Poiché una ridotta assunzione di acqua porta quasi sempre alla formazione di urine più concentrate con conseguente maggiore possibilità di formare cristalli e calcoli.
Dall’analisi delle urine possono evidenziarsi i cristalli di struvite, anche se, quando i calcoli si sono formati, non è detto che si trovi la presenza di cristalli.
Per una diagnosi più completa a volte è bene fare un’ecografia, che non rappresenta per il pet un esame invasivo.
 
 
Cosa fare in presenza di un Gatto con Struvite?
 
Utilizzare alimentazione, esclusivamente naturale biologica
 
Idratare la vescica con abbondante assunzione di liquidi (anche per Ipodermoclisi)
 
Integrare con i Probiotici di qualità accertata
 
Usare rimedi naturali che favoriscono la diuresi e disgregano i cristalli come Spaccapietra e/o Betula Pubescens.
 
 


 
 
Spaccapietra.. un fitoestratto sconosciuto ai medici tradizionali, ma efficacissimo in caso di calcoli renali e urinari di ogni genere, utile in fasi acute e croniche, ma anche come metodo preventivo per evitare ostruzioni delle vie urinarie. Parliamo di un’erba selvatica dall’azione antinfiammatoria e diuretica. Il suo effetto benefico, unico nel suo genere, è quello di eliminare le ostruzioni che possono formarsi nel tratto urinario, distruggendo completamente i calcoli di ogni tipo.

L’Erba Spaccapietra, direziona la sua azione guaritrice soprattutto nei disturbi dell’apparato urinario/renale, in caso di patologie come: cristalli e calcoli di qualsiasi natura.

Nome botanico: Ceterach Officinarum
Nomi comuni: Cedracca, Spaccapietra
Famiglia: Polypodiaceae / Aspleniaceae

Comune nell’Europa centro-occidentale e meridionale.
Cresce sui muri e sulle rocce, in altopiani alpini e prealpini.
 
 
Il Ceterach o “Cedracca”, deriva dalla voce latina “Ceterum = il resto, il rimanente”, intendendo per tale tutto ciò che l’organismo non riesce ad espellere e che rimane soprattutto nei reni e nella vescica (calcoli, renella, ecc.). Questa pianta si annida nelle pietre delle rupi e in quelle dei muri, riuscendo a frantumarle lentamente ed è per questo che viene chiamata Spaccapietra.

Già nell’antichità veniva usata per disgregare i calcoli, provenienti proprio dai “resti” non portati via con l’espulsione dei liquidi, evidentemente saturi di sali e quindi incapaci di scioglierli totalmente.
Dobbiamo ricordare anche l’altro nome del Ceterach, ovvero “Erba dorata”, poiché questo termine indica la sua tendenza a nascere rivolta all’alba od al tramonto, quando cioè i raggi del Sole non sono verticali e sono i momenti dell’ascesa e della discesa, la nascita la morte in senso Spirituale, poiché entrambe le condizioni, portano in se l’altro termine dualistico e niente come il Sole che le compie in breve tempo, ci mostra questo ciclo inarrestabile.

Le parti utilizzate sono le foglie. La Spaccapietra oltre ad avere evidenti proprietà disgreganti sui calcoli renali e vescicali, ha attività: diuretica, drenante, mucolitica, espettorante e fluidificante del catarro.

Spaccapietra va spesso abbinata ad altri rimedi naturali in base alla situazione in essere e alla gravità o persistenza del problema. Inoltre va sempre congiunta ad assunzione di acque pure, prive di sedimenti per favorire il drenaggio emuntoriale.
Si può assumere sottoforma di tisane o di capsule.
 
 
Utilità di SpaccaPietra
 
– Calcoli renali e vescicali
– Cristalli e renella
– Ritenzione urinaria
– Drenante e diuretico
– Bronchite o affezioni
– Catarro nelle vie respiratorie
 
 
Al fine di espellere la renella e prevenirne la formazione, è opportuno che la terapia sia accompagnata da una dieta sana viva e non industriale, più l’assunzione di abbondante acqua minerale naturale con pochi sedimenti, per facilitare l’azione di drenaggio, di depurazione e di stimolo della diuresi, della Spaccapietra.

 
La Spaccapietra è utile anche per contrastare dissenteria e coliche, diabete, febbre e mal di gola, grazie alla sua attività antivirale e antipiretica.
 
 
N.B. Si tratta di un principio attivo e quindi i dosaggi vanno personalizzati in base alla risposta individuale.
Il fitoestratto e la tisana, non presentano nessuna controindicazione, rispettando i dosaggi terapeutici, tranne nei casi di ipersensibilità individuale.
 
 
Grazia Foti
Naturopatia Integrata

 
 

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