Omeopatia per Animali Cani e Gatti.. Baciati dalla Fortuna

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Omeopatia per Animali
 
Omeopatia per Animali Cani e Gatti.. Baciati dalla Fortuna
 
 

Omeopatia per Animali una grande risorsa curativa per Cani e Gatti fortunati, che oggi dispongono di maggiori strumenti terapeutici per la cura e il mantenimento della salute.
L’ Omeopatia è una tra le più note terapie Olistiche e rappresenta una grande risorsa curativa per tutti gli esseri viventi, in qualsiasi momento della vita. Non intossica e favorisce l’OMEOSTASI cioè la capacità spontanea dell’organismo, di ripristinare i parametri vitali per mantenere lo stato di salute.

 
 

Pretendere di spiegare il funzionamento dell’omeopatia con le leggi della chimica, è come voler misurare l’altezza di un muro con una bilancia.
Quindi non sforzatevi più di tanto per farla somigliare ad un farmaco chimico, perchè il suo potere curativo risiede altrove. (Grazia Foti)

LA NATURA UN POZZO SENZA FONDO
Spesso la mente duale gioca davvero brutti scherzi e ti porta a scegliere.
Non fare l’errore di pensare che si debba decidere tra cure tradizionali e cure naturali.
Tutti i trattamenti finalizzati al benessere psicofisico, possono coesistere pur lavorando su piani differenti.
Anche quando per malattie importanti si deve curare la macchina biologica con farmaci chimici, tieni presente che nel recupero della salute i fattori in gioco sono tantissimi e i trattamenti Olistici sono praticamente illimitati ed oggi le nostre conoscenze si stanno moltiplicando in maniera esponenziale.
In questo senso siamo davvero favoriti, perchè la natura è un pozzo senza fondo a cui attingere l’acqua della vita.

 
 

Similia Similibus Curentur è l’idea di similitudine, seminata da Ippocrate e germogliata in Paracelso, matura con Hahnemann: curare la malattia inducendo un processo simile al sintomo riscontrato.
Medici e Alchimisti come Ippocrate, Galeno, Paracelso gettarono le basi per l’OMEOPATIA che poi fu più tardi nei secoli sperimentata da e introdotta da Hahnemann (1755-1843) il quale nel 1769 pubblicò il primo “Saggio” e definì il suo sistema terapeutico: “Omeopatia” da Homeos (in greco Simile) e Phatos (in greco Dolore).
Hahnemann considerava la malattia come uno squilibrio interno in grado di influire sulla forza vitale del corpo.

L’Omeopatia tiene conto del quadro clinico ma anche della costituzione fisiologica del malato e delle sue qualità psico-comportamentali. Per cui una prescrizione omeopatica, segue un certo tipo di classificazione detta: repertorizzazione

Anche l’ Omeopatia per Animali e prevede l’utilizzo di sostanze di natura vegetale, animale, minerale.
Questi elementi, allo stato puro, sono potenti ed estremamente velenos. Per cui il sistema di preparazione dei rimedi omeopatici è quello della dinamizzazione da cui derivano le potenze: DH (decimale secondo il metodo Hahnemann), CH (centesimale secondo il metodo Hahnemann), K (secondo il metodo Korsakov), LM o 50M (diluizione cinquanta millesimale).
 
Nel criterio omeopatico, più il “principio attivo” di origine è diluito, più agisce in profondità nell’organismo. Le sostanze omeopatiche vengono quindi diluite numerose volte, mantenendo comunque la capacità di stimolare la risposta di autoguarigione. Dopo ogni diluizione, il flacone con il rimedio omeopatico viene agitato vigorosamente per creare nuovi legami tra le molecole d’acqua della soluzione e la sostanza originale del rimedio.
 
Generalmente nei casi acuti è bene utilizzare dinamizzazioni centesimali basse, ravvicinate e ripetute (5ch, 9ch 15ch), fino a miglioramento dei sintomi e poi smettere. Altrimenti si rischia di riportare indietro il quadro patologico. Infatti mentre le diluizioni basse centesimali si usano ripetutamente (secondo necessità), le alte dalla 30 ch in su si usano in una o due somministrazioni uniche.
Tuttavia ci sono casi in cui anche le dinamizzazioni alte vanno continuate, poichè la vis vitalis consuma il rimedio molto velocemente: in caso di malattie degenerative come il cancro o disturbi neurologici, oppure quando si seguono terapie farmacologiche. Chiaramente va sempre personalizzato il trattamento in base alla risposta individuale.
L’Omeopatia per Animali quindi, cura le malattie, attraverso la somministrazione di rimedi, che provocano nell’organismo umano e animale gli stessi sintomi presentati dal malato. La scelta del rimedio omeopatico, avviene quindi per analogia.

Le preparazioni Omeopatiche oltre una certa potenza, non contengono “principio attivo” ma si basano sugli assunti della fisica quantistica per cui l’atomo non esiste solo come particella di materia.. ma si manifesta ad onde vibratorie come “Quanto”

Ecco perché i rimedi omeopatici vanno conservate lontano da fonti elettromagnetiche dalle quali possono venire alterate.
Seppur un prodotto Omeopatico non contenga principio attivo deve essere somministrato in uomini e animali con una certa cautela. Poiché può provocare il cosiddetto “proving”, cioè causare i sintomi della malattia di cui è portatore allo stato puro. Inoltre è sempre bene valutare un eventuale aggravamento omeopatico quando più ci si avvicina al Similimum del paziente.
 
 
Omeopatia Unicista e Omeopatia Pluralista
 
Si tratta di metodologie diverse, ma assolutamente compatibili l’una con l’altra.. si differenziarono due modi di applicare la “legge dei simili”: il sistema UNICISTA e il sistema PLURALISTA.

– Il metodo UNICISTA (tipico dell’omeopatia classica) anche applicato all’Omeopatia per Animali.. consiste nel prescrivere al malato un unico rimedio omeopatico alla volta, quello più simile al suo complessivo stato di sofferenza. Ovvero si prendono in considerazione contemporaneamente tutti i sintomi del malato: da quelli del disturbo principale a quelli dei disturbi secondari, a quelli della sfera psichica, ecc. attraverso un metodo di “raccolta dati” detto REPERTORIZZAZIONE e si prescrive il rimedio più adatto. Secondo Hahnemann è necessario prescrivere una dose di rimedio unitario senza mai ripeterla alla stessa diluizione durante il miglioramento, ma procedere gradualmente.

– Il secondo metodo, PLURALISTA.. consiste nel prescrivere più rimedi contemporaneamente e alternarli tra loro. Si utilizzano quei rimedi che nella sperimentazione hanno provocato sintomi più simili ai vari disturbi accusati dal malato considerando i vari disturbi separati tra loro (ad es. un rimedio per la diarrea ed un rimedio per l’infiammazione oculare). Entrambi i metodi seguono la legge dei Simili, ma i risultati sono diversi: col metodo pluralista il paziente viene curato per i suoi disturbi principali, col metodo unicista il paziente oltre che guarire dei suoi disturbi, migliora in tutti gli aspetti del suo essere e acquisisce un grado maggiore di complessivo benessere. I due metodi non sono comunque in antitesi.
 
 
Somministrazioni Omeopatiche
 
Granuli: Sono piccole sfere di lattosio che si assumono oralmente, impregnate della sostanza medicinale omeopatica diluita e sono confezionate in un tubo di vetro. Sono adatti per essere assunti più volte al giorno (per es., 5 granuli 3 volte al giorno).
 
Globuli e Globuli Velati: Sono simili ai granuli, ma sono più piccoli. se si tratta di un tubo dose solitamente viene assunto in un’unica somministrazione orale.
 
Gocce: si somministrano per via orale, vengono maggiormente preparate in una soluzione alcolica, sono la forma più utilizzata per somministrare rimedi omeopatici a diluizioni molto basse, come nel caso della gemmoterapia.
 
Fiale: di solito si somministrano sottocute e contengono il principio attivo dinamizzato e diluito in soluzione fisiologica.
 
N.B. I prodotti omeopatici vanno conservati in luoghi freschi al riparo dal sole e lontano da fonti di inquinamento ambientale come computer, cellulari, microonde e impianti elettrici
 
 
Omeopatia per Animali Effetto Placebo figlio dell’Ignoranza
 
Il discorso dell’Effetto Placebo, crolla inesorabilmente, quando si parla di Omeopatia per Animali e per Neonati. Poichè nè gli uni e nè gli altri sono consapevoli di assumere una sostanza curativa.
Affermare che ANIMALI e NEONATI abbiano coscienza del rimedio omeopatico che stanno assumendo, associandolo a benessere e guarigione, è DEMENZIALE.
Anzi.. tantissimi di loro collegano la cura omeopatica ad un momento di paura e stress emotivo, che può essere dovuto: all’ago della siringa che punge, piuttosto che a gocce alcoliche dal sapore sgradito, o somministrazioni orali di granuli e compresse, che vivono come un atto invasivo e spiacevole.

Il vero Effetto Placebo è di fatto un processo inconscio e non volontario, che passa attraverso la consapevolezza di una determinata situazione, difatti le persone che sono consapevoli di assumere un rimedio omeopatico, potrebbero in teoria farsi influenzare e mettere in atto una “finta guarigione”.
Quindi la “conditio sine qua non” che possa aver luogo un Effetto Placebo, è che il soggetto sappia che sta assumendo una determinata sostanza.
Ma un ANIMALE o un NEONATO non potrebbe in alcun modo diventare consapevole dell’esistenza di un rimedio con caratteristiche curative e di conseguenza non potrebbe esserne condizionato. Al contrario, il momento della somministrazione omeopatica, attiva un trauma più o meno intenso, che potrebbe semmai aggravare lo stato di salute.
Inoltre il cosiddetto Effetto Placebo sembra mediato da una sostanza detta “dopamina” (presente anche negli aimali), che è legata a meccanismi del piacere. Dato che le aree cerebrali coinvolte nei risultati dell’ Effetto Placebo sono quelle più ricche di recettori di questa sostanza, dovremmo assistere ad un Effetto Placebo in negativo. Questo perchè la maggior parte degli animali ha gran paura ed estrema riluttanza ad assumere medicamenti anche se omeopatici. Un iniezione sottocutanea di un rimedio omeopatico diventa un momento angoscioso. Come una sorta di punizione, addirittura per trattare i GATTI, spesso bisogna attuare delle vere e proprie catture e tenerli fermi in due persone.
Per cui seguendo questa logica l’Effetto Placebo negli Animali, sia che derivi da una sorta di addestramento o condizionamento, sia che derivi dalla produzione di dopamina, dovrebbe produrre un risultato di evidente peggioramento dei sintomi. Ma ovviamente non è così.
 
 
Integralismo Omeopatico
 
“Saper curare è un Arte”, e come tutte le forme d’arte, è creativa, intuitiva ed in continua evoluzione.
Spesso chi si accosta al mondo delle Cure Integrate, abbraccia un nuovo stile di vita, una vera e propria “filosofia”. Si muove in armonia con le leggi del Creato e con l’habitat naturale in cui tutti noi, esseri viventi, siamo immersi e co-creatori.
Accade, per una strano scherzo dell’Ego di identificarsi in questa nuova esperienza, spostando l’attenzione in una direzione unica che diventa estrema. Si passa quindi dall’uso e abuso di terapie farmacologiche, all’uso integrale di omeopatici. Così si va da un estremo all’altro.
 
La vera saggezza curativa consiglia di usare, in un processo di malattia, tutti gli strumenti utili, per appoggiare l’organismo durante questo stato di crisi. Molto spesso le terapie si possono affiancare o si può inserire durante trattamenti Olistici, un farmaco che abbia un azione più diretta sul sintomo, qualora questo sia pericoloso o rischioso per la salute.
 
 

Applicare i concetti di Fisica Quantistica al campo della salute e del benessere psicofisico, è una chiave di accesso alla comprensione del senso di malattia. Può servire a trasformare la perdita di equilibrio tra coerenza armonica di cellule, organi e sistemi, attraverso informazioni che arrivano sotto forma di frequenze che agiscono al di fuori dello spazio tempo.

Il nostro corpo emette e riceve onde elettromagnetiche che fanno parte del linguaggio in codice delle nostre cellule.
Sia l’Omeopatia per Animali che l’Agopuntura (la mappa dei punti biologicamente attivi nel nostro corpo), possono oggi essere compresi, anche mentalmente. Con la strabiliante conoscenza dei parametri quantistici.
L’esigenza crescente, di non dipendere più da re-azioni meccaniche inconsce, ma di agire in coerenza col nostro sè superiore, è collegata ad un’espansione di coscienza che si sta facendo strada nella comprensione più reale dell’esistenza umana. Di cui la Legge dei Quanti è protagonista in un processo attivo di consapevolezza.

 
 

Grazia Foti
Naturopatia Integrata

 
 
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Omeopatia nel Gatto Preziosa e Indispensabile per la Salute

 
 
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