la Resilienza

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la Resilienza
 
la Resilienza
 
 
In Biologia la Resilienza è la capacità della materia vivente di autoripararsi dopo un danno, ritornando al suo stato originale, quando termina la forza perturbante. Un metallo resiliente, conserva la propria struttura originaria dopo essere stato sottoposto a deformazione.
 
 
Da un punto di vista psico-emotivo la Resilienza è la propensione a far fronte in maniera favorevole ad eventi traumatici, a ricostruire e riorganizzare al meglio la propria esistenza, restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre.
 
La persona resiliente agisce sostenendo la sofferenza, ed invece di soccombere o di lamentarsi con enfasi amplificando il problema, accoglie la sfida che la vita gli ha posto in essere, traendo forza da essa e direzionando le sue energie verso cambiamenti risolutivi.
Una delle funzioni dei meccanismi di Resilienza è quella di interrompere la catena di reazioni negative consolidando e mantenendo l’autostima, aprendosi a nuove opportunità, potenziando le proprie le risorse.

La capacità di Resilienza si manifesta quando persone in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni aspettativa infausta, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti trasformando il piombo in oro.

Durante un trauma più o meno lesivo, forti emozioni come paura, panico, rabbia, collera, colpa ecc.. si impadroniscono di noi, letteralmente ci imprigionano e le nostre capacità mentali e razionali vengono meno, poichè gli eventi traumatici spesso improvvisi, vanno a toccare antiche ferite e talvolta nodi emotivi profondi assai dolorosi.
Non è il problema in sè che causa sofferenza e dolore, quanto il “nervo scoperto” che va a toccare. Quando si è in preda ad emozioni irrazionali, è difficile distinguere l’origine del dolore e si attribuisce la causa all’evento in sè.
Di fronte ad un evento traumatico in genere si tratta di lutto, separazione, perdita, malattia, si perde inevitabilmente e temporaneamente la capacità intellettiva, tuttavia è importante diventare come la materia resiliente, ossia capace di tornare velocemente e integralmente allo stato originario.

Il rapporto che intercorre tra l’intensità del trauma scatenante emozioni forti ed il tempo che si impiega per recuperare se stessi definisce la capacità di Resilienza.

Come favorire la capacità di Resilienza

Tutto dipende da come viene elaborato l’evento traumatico.
Se l’evento non viene mai elaborato coscientemente fin da subito, stando sul “pezzo” entrando nella ferita, non si ottiene una guarigione e potrebbe invece accadere che nella persona il rifiuto si possa accumulare fino ad arrivare al crollo emotivo.
Invece attraversare fino in fondo lo stato d’animo del momento, accettare il confronto a tu per tu col dolore, aiuta a risanare le ferite anteriori entrare nel disagio con consapevolezza senza opporre resistenza, senza rifiuto, senza giudizio e senza lotta. Solo osservando il dolore riusciamo a vedere la sua autentica radice profonda che è dentro di noi, indipendentemente dagli altri.
Ricordiamo che gli altri sono unicamente messaggeri e andranno comunque incontro al loro destino in base alle azioni compiute, ma questo riguarda il loro percorso individuale e non noi. La vita ci mette davanti alle condizioni più adatte alla nostra evoluzione in questo segmento di esistenza. Il trucco è di evitare di incolpare gli altri e concentrarci invece su ciò che proviamo all’interno.
Quando rimanendo presenti al dolore senza distrazioni e portiamo alla luce la ferita emotiva, la quantità di energia prodotta da questo processo, non scompare ma rimane a nostra disposizione per essere utilizzata al meglio.

Le persone resilienti cavalcano l’onda delle avversità senza farsi sommergere integrando la spinta emotiva di origine elettrica poichè sono in grado di rimanere consapevoli e presenti non appena terminata la forza d’urto

Chi è dotato di Resilienza:

– Rimane centrato di fronte alle emergenze ed accoglie le sfide della vita

– Sa che gli eventi traumatici possono essere parte dell’esistenza senza sconvolgere la propria identità.. cioè non si identifica con gli eventi

– Sa ascoltarsi e rimanere in silenzio

– Ben sa che ogni evento della vita è transitorio

– Si prende cura di se stesso sotto tutti i punti di vista come priorità

– Agisce e non re-agisce

– Evita il conflitto

– Non scarica colpe all’esterno

– Ha capacità di gestione sugli impulsi elettrici emotivi

– Sa creare o ricreare la propria realtà con flessibilità attingendo alle proprie risorse interiori

– Ha facoltà di superare l’ego

– E’ predisposto verso il cambiamento sa che la vita fluisce e scorre .. non è mai la stessa.

– Sa stare nel presente senza pre-occuparsi del futuro.
 
 
Sviluppare la Resilienza fa si che si possa accorciare il tempo di sofferenza in caso di difficoltà, riportando al più presto le condizioni psico-emotive a come erano nel momento che precedeva il trauma. La Resilienza presuppone pensieri ed azioni che possono essere appresi da chiunque, lavorando sulle proprie risposte meccaniche agli eventi della vita.
 
 
Grazia Foti
Naturopatia Integrata

 
 
Ambiente Olistico staff
 

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