
Traumi e Ferite Emotive
Nessun neonato o bambino piccolo è indenne da Traumi e Ferite Emotive profonde, quando varca la soglia di un Asilo Nido, un passaggio che si può ben evitare. Probabilmente molte mamme non hanno una reale consapevolezza, di cosa sia realmente un trauma e di quante conseguenze a cascata, possa causare in chi lo vive sulla propria pelle, in un’età in cui il neonato non ha alcuna difesa, se non la presenza stessa della MAMMA.
Una ferita emotiva vissuta a pochi mesi di vita, ma anche ad uno o due anni, quando il neonato non ha la “parola”, per raccontare e comunicare agli altri e nemmeno a se stesso.. il dolore che prova. Il trauma accade totalmente nel corpo.
Ecco che il dolore e il panico pervadono il corpo con sintomi come: disperazione, pianto, sofferenza profonda, sensazione di freddo, tensione muscolare, irrigidimento, annichilimento, ecc.. Questo groviglio di sintomi fisici ed emozionali, rimarrà per sempre impressionato nella memoria delle sue strutture fisiche come una risposta a stimoli di sofferenza che coinvolgono il sistema neurovegetativo.
Un trauma rappresenta di fatto una rottura, una interruzione. In questo caso è lo strappo scioccante, del legame vitale con la MAMMA, di cui il bambino necessita per sopravvivere.
Deve essere chiaro che un bambino farebbe qualsiasi cosa, pur di preservare l’attaccamento alla MAMMA perché è essenziale per la sua sopravvivenza.
Il bambino ha dunque con la MAMMA un legame di dipendenza, che se non è connotato da una dipendenza sana, andando avanti nella crescita, non potrà mai consentire all’essere di sviluppare una sana indipendenza.
La dipendenza sana è la condizione essenziale per affrontare un passaggio di vita equilibrato.
Quando si vivono Traumi e Ferite Emotive, la risposta universale è dolore e sofferenza. Da piccoli la sofferenza emotiva, è espressa totalmente nel corpo e poi, man mano che il cervello si sviluppa, il bambino fa un apprendistato e la struttura neurofisiologica si plasma attraverso l’esperienza.
Quando si fa un’esperienza di dolore.. fisiologicamente si attiva uno stato di rabbia, poiché dal punto di vista dell’evoluzione la rabbia è quell’emozione primaria e primordiale, che serve a difendersi dal pericolo.
La rabbia a sua volta, attiva un senso di colpa che viene amplificato dall’ambiente circostante, considerando che spesso genitori ed educatori colpevolizzano il bambino.
Ecco che si crea un conflitto che permane.
Il ruolo della MAMMA e man mano anche del papà, è quello di proteggere il bambino da Traumi e Ferite Emotive per garantire un sano sviluppo della propria individualità, per insegnarli la fiducia nella vita, in se stesso, per accrescere il suo senso di autostima, per renderlo libero da ansie a paure, per sorreggerlo mentre sviluppa la propria individualità e la propria unicità.
Ambiente Olistico staff