
Il Perdono è come Spezzare una Catena.. Forse di Altre Vite
Il Perdono è come Spezzare una Catena, è l’arte del “lasciare andare”. Lo step più difficile del percorso di risveglio. E’ un traguardo che ti apre le porte del Paradiso.
Al di la dell’accezione religiosa del termine, è un azione rivolta principalmente a te e poi agli altri, come conseguenza. Riuscire a perdonare è donare a te stesso la possibilità di mollare le zavorre che ti tengono ancorato al passato.
Quando affermi “non perdonerò mai” in realtà stai chiudendo a te stesso la possibilità dl avere potere sulla realtà.
Il Perdono non vuol dire vedere come buono il cattivo, o vedere come bello il brutto. Ma parliamo di un vero e proprio drenaggio da emozioni tossiche che logorano corpo, mente e spirito.
Non perdonare vuol dire rimanere avvinghiati al senso della “colpa”, di cui si diventa vittime e carnefici al tempo stesso.
IL GRANDE FRAINTENDIMENTO DEL PERDONO
Mi sono resa conto parlando con le persone, specie con chi intraprende un cammino spirituale… che esiste una concezione capovolta del perdono. Spesso la matrice cattolica del termine, è una forma pensiero, che manda fuori strada chi si accosta a questo percorso.
Generalmente avviene ciò: io buono e misericordioso perdono te cattivo e ingiusto. In realtà non funziona così.
In una forma mentis di questo tipo, si intravede un loop carico di emozioni negative, come un forte senso del giudizio e del vittimismo.
Ma il perdono è uno stato di coscienza che arriva quando si inizia a vibrare ad ottave superiori rispetto allo stadio di materia più basso, in cui mente e corpo sono infilati.
Non si perdona col cervello che ragiona, ma col cuore che sente.
Colui che inizia a vivere in un nuovo paradigma, ben sa che i personaggi, messi in scena nel film della nostra esistenza, sono solo proiezioni che ci stanno mandando messaggi ben precisi e che si incastrano con noi nelle reciproche vicende terrene.
In questa visione allargata della vita, dovremmo solo perdonare noi stessi e i nostri specchi.
Perdono vuol dire andare oltre. Oltre le apparenze della materia e della personalità, vuol dire trascendere le catene dell’ ego e letteralmente superare delle psico-barriere.
La magia è che questo speciale stato di coscienza illuminato, è in grado di modificare, quantisticamente parlando, il presente e anche il passato.
Nonostante il perdono sia una liberazione da situazioni a volte karmiche e può far salire di livello una intera generazione familiare, si vive esclusivamente nella propria interiorità
Serve stare in silenzio, presenza e osservazione, senza fretta, seguendo le tracce degli eventi che si svolgono sul piano sottile e si scivola, strada facendo, nella chiara comprensione di cosa effettivamente si prova a perdonare.
Il Perdono non è mentale, ma parte dalla sfera emotiva, per realizzarsi nella coscienza. Si tratta di una vera e propria trasmutazione dinamica, in grado di ristrutturare la personalità.
Come il serpente quando sta cambiando pelle.
Talvolta il perdono corrisponde al momento della vita in cui ti stai disfando dei vecchi vestiti che porti ormai da troppo tempo e li senti troppo stretti per ciò che adesso sei.
La propensione al perdono non è buonismo, non è accettazione passiva, ma è comprensione espansa della realtà e accoglienza attiva.
Salvare l’immagine dell’altro in realtà equivale a salvare se stessi: se comprendi questa dinamica potrai smettere di dare colpe all’esterno.
Interrompere le proiezioni da dentro a fuori, è l’unica via di accesso per poter risanare le tue ferite interiori ed esteriori e per uscire dal passato, seminando oggi il futuro che decidi di sperimentare.
Riuscire a perdonare è la diretta conseguenza di avere ben assimilato la capacità di vedere che i torti subiti non arrivano mai da fuori e sono solo un tuo riflesso.
Un riflesso di questa o di altre vite.
Se stai lavorando sul Sacro Sforzo del Perdono i Fiori d Bach per favorire il passaggio alchemico sono:
– “Pine” per superare il senso della “colpa”
– “Honeysuckle” per lasciare andare il passato
Grazia Foti
Naturopatia Integrata
Ambiente Olistico staff