
Asilo Nido No Grazie
Asilo Nido.. in realtà parliamo di un enorme business sulla pelle di neonati e mamme confuse e sofferenti: cooperative, appalti, costosissimi corsi formativi e di tanto tanto denaro che gira intorno alla vita di neonati e bambini molto piccoli, che davvero di tutto possono fare a meno, tranne che di una sola cosa: la MAMMA e la sua presenza costante.
Come ogni imprenditore che si rispetti, l’acquisizione di clienti è la prima regola di mercato da rispettare.
Quindi pubblicizzare il prodotto fa parte del business. Avere un attività e non pubblicizzarla è come avere un negozio con la serranda abbassata, per questo è importante fare promozione per affermare la propria presenza sul mercato.
Asilo Nido e Marketing
Per promuovere un Asilo Nido si studiano a tavolino strategie di marketing per presentare al meglio il prodotto e convincere l’acquirente ad acquistare. Per marketing si intende l’insieme di attività che servono per individuare a chi vendere, che cosa vendere e come vendere, con l’obiettivo di soddisfare í bisogni e i desideri del consumatore, da un lato e di creare profitto per l’azienda, dall’altro. Le nuove tendenze puntano a condurre il cliente verso l’acquisto creandogli emozioni.
Quali sono i sistemi di comunicazione pubblicitaria per convogliare più neonati e bambini possibile in un Asilo Nido?
Innanzitutto si lavora sulle “emozioni materne” che possono rappresentano lo scoglio primario alla separazione madre/bambino e quindi osacolare la possibilità di acquisire un cliente-neonato.
– Il primo obbiettivo da raggiungere è dunque scardinare il senso di colpa naturale che una MAMMA ha nell’affidare il proprio cucciolo ad estranei e nel distacco dal bambino. Si convincono i genitori che l’esperienza del nido sia un opportunità incredibile per un lattante o poco più, da un punto di vista socio-affettivo relazionale ma anche cognitivo.
Tramite “schemi pensiero” mirati ad un target di pubblico ben preciso, si da forma all’idea malsana che l’ Asilo Nido sia in grado di offrire al bambino un primo approccio non solo con il gruppo ma anche alla “didattica”, un’esperienza formativa che non potrebbe fare altrimenti con la MAMMA, ma non solo per ragioni logistiche, ma anche perchè solo personale specializzato è in grado di strutturare ponendosi OBIETTIVI specifici.
Per raggiungere questo obbiettivo, Vengono opportunamente smontate figure come: baby sitter, nonne, zie o altre soluzioni possibili come tempi di astensione più lunga dal lavoro, ecc..
– Come passo successivo, si propone un educatore/addestratore, come un supporto utilissimo e indispensabile per la genitorialità quasi senza bisogno di cercare consigli altrove se non per motivi di salute, (bypassando figure realmente professionali come psicologi dell’infanzia e pediatri).
– Ad un Asilo Nido viene anche attribuita un’importanza socio-culturale, il “nido”, nell’immaginario collettivo non deve essere più visto solo come il sostituto materno, ma gli si dà anche una importante valenza educativa, si fa credere che un lattante debba essere plasmato e formato da subito e inserito in schemi comportamentali ben precisi. Per far interiorizzare facilmente ai genitori questo schema-pensiero, si fa leva sulle loro insicurezze inconsce che li portano a sentirsi inadeguati ad allevare pargoli.
Conservare i clienti di un Asilo Nido, è più importante e difficile che acquisirli..
Per questo fondamentale obiettivo, si punta ad eliminare i piccoli e grandi problemi che il cliente deve affrontare per acquistare e continuare ad utilizzare il prodotto infatti per raggiungere questo traguardo aziendale, si devono convincere le mamme che pianti, disagi e sofferenza dei bambini lasciati in Asilo Nido siano “normali” e che presto passeranno, anche se la verità sulle motivazioni della resa incondizionata del bambino e l’accettazione della situazione in essere, è totalmente diversa.
Attenzione però! Tutta l’azienda, deve condividere le strategie di comunicazione: dal massimo dirigente al più modesto dipendente, quindi educatrici e addestratori di neonati vengono a loro volta condizionati e inseriti in schemi mentali ben precisi, per raggiungere i traguardi economici pianificati nel Business Plan.
Una delle ultime trovate commerciali raccapricciante, è quella di convincere le MAMME a programmare già in gravidanza la scelta dell’ Asilo Nido. E guardare certe pubblicità di donne col pancione che sfogliano “serenamente” opuscoli per strutture neonatali, fa venire in mente uno scenario molto simile al film The Island o Matrix.. dove gli esseri umani vengono coltivati.
Ambiente Olistico staff