il Ricordo di Sè

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Ricordo di Sè
 
il Ricordo di Sè
 
 

Il Ricordo di Sè costantemente applicato nel quotidiano, rappresenta uno step fondamentale nel percorso di risveglio e consapevolezza di se stessi.

 
 
In Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto Gurdjieff dice:
“La prima ragione della schiavitù interiore dell’uomo è la sua ignoranza e soprattutto, l’ignoranza di se stesso.
Senza la conoscenza di sè, la conoscenza del moto e delle funzioni della sua macchina, l’uomo non può essere libero, non può governarsi e resterà sempre in balia delle forze che agiscono su di lui.
Ecco perchè fin dagli insegnamenti antichi, la prima richiesta a chi si metteva nella via della liberazione era: conosci te stesso..”
” Il metodo fondamentale per lo studio di sè è l’osservazione di sè”

 
 
Il più alto livello di spiritualità a cui possiamo accedere corrisponde al massimo grado di consapevolezza di NOI STESSI che siamo in grado di raggiungere in questa incarnazione
Tutto qua !
Non è di per sè spirituale meditare, fare yoga, riti religiosi, aprire chakra, canalizzare, attivare corpi di luce o ripulire il karma.. è spirituale assolvere agli scopi per cui la nostra anima ha scelto di venire su questa terra, siamo incarnati per essere “al servizio” con i mezzi di cui siamo naturalmente dotati. Ognuno a modo suo.
Siamo nell’epoca dell’ Io cosciente come disse Steiner ed è proprio il corpo dell’Io (detto anche corpo mentale), che in questo tempo l’uomo è chiamato a strutturare. In epoche precedenti, era necessario formare il corpo astrale che oggi è giunto a completa maturazione.
Basta pensare che anche nel Regno Animale, oggi si sta formando un abbozzo di coscienza, in alcune specie in particolare, destinate ad un evoluzione più rapida.
Il chakra più grande che puoi aprire è te stesso, è esserci.
Questo è risveglio, questa è illuminazione.

Non ci si conosce in base all’Io ma al Sè, a quel Sè straniero che è fondamentalmente nostro, che è lo stesso nostro ceppo da cui l’Io è sorto. C.G.Jung

Durante la giornata normalmente ci scordiamo di noi, in quanto compiamo continuamente gesti ed azioni meccaniche. Ma un buon modo di iniziare a esercitare il Ricordo di Sè potrebbe essere quando ad esempio ci facciamo la doccia
momento in cui non serve particolare concentrazione, un’attività meccanica che il corpo la compie automaticamente, tanto che per tutto il tempo che passiamo sotto la doccia, possiamo permetterci di pensare ad altro, con la mente.

Se vogliamo svolgere l’esercizio di Ricordo di Sé mentre facciamo la doccia, dobbiamo portare l’attenzione su di noi oltre che sui gesti consueti (quella che Gurdjieff chiama: attenzione divisa). Dal momento che tali azioni non ci impegnano mentalmente o emotivamente, l’esercizio risulterà abbastanza facile.
Dovremo infatti impiegare notevoli energie per dirigere l’attenzione verso il nostro interno, ma relativamente poche per fare sì che il nostro corpo continui a farsi la doccia.
In questo caso farsi la doccia non sarà più un gesto automatico, ma un’azione consapevole.
 
 

Oggi più che mai, ricorda che sei un anima e non una personalità .
Quando parli con gli altri fai che sia la tua anima a dialogare e non la personalità reattiva.
E’ l’unico modo che hai per non essere risucchiato nel buio labirinto di specchi tanto caro alla matrix, ma che in realtà non ti appartiene.
Il “Ricordo di Sè” è fondamentale, se vuoi uscire vivo da questa incarnazione..
 
 

Grazia Foti

 
 
Ambiente Olistico staff
 
 

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