Il Regno Oscuro di Ade e l’Attraversamento dell’Ombra

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Regno Oscuro di Ade
 
Il Regno Oscuro di Ade e l’Attraversamento dell’Ombra
 
 

Per parlare del Regno Oscuro di Ade, partiamo dal Principio.. quando era l’Uno, che entrando in Manifestazione sperimenta la dualità. Si divide pur rimanendo sempre Uno.

La nostra Anima viene in incarnazione, nella sostanza duale, richiamando a se i “corpi” indispensabili per fare esperienza terrena, tuttavia man mano durante il percorso incarnativo i corpi densi e sottili, in base al tipo di ambiente ed educazione a cui siamo esposti, sviluppano e strutturano un Ego, necessario anch’esso a sperimentare la vita.
Quindi l’Essenza primigenia di ognuno di noi, viene fagocitata dalla necessità di sperimentare la materia e l’habitat circostante. Man mano l’Essenza si fa sempre più da parte sperimentando lo stato di identificazione, concetto caro a Gurdjieff, che spiega come questo processo può divenire causa di separazione tra Essenza e personalità.
Un bambino non ha gli strumenti per evitare gli effetti collaterali di questo percorso evolutivo nella materia.. ma poi da adulti il discorso cambia assai.
 
 
Tutto ciò che dunque sperimentiamo, viene immagazzinato in quel grande serbatoio coscienziale, che Freud ha identificato come “Inconscio”. Successivamente Jung.. grande sviluppatore del pensiero freudiano, dall’ispirazione di Friedrich Nietzsche, introduce il termine di “Ombra”. Cioè da forma e colore a tutto il materiale depositato nell’inconscio (individuale e collettivo), di cui non siamo affatto consapevoli e che rappresenta il 90% di tutto il nostro essere.
Questo serbatoio è talmente grande e potente che guida e decide tutta la nostra esistenza, mentre solo un piccolissimo 10% di manovra, spetta alla nostra parte conscia.
Risultato che quando prendiamo una decisione col 10%, non riusciamo a portarla a termine, perchè il timone della nostra esistenza, lo prende il 90% di cui noi non sappiamo nulla.
I Codici Inconsci diventano dunque una miriade di azioni quotidiane automatiche e meccaniche sulle quali non abbiamo alcun potere. Nessun potere, non c’è storia: desideriamo razionalmente una cosa e ne otteniamo un’altra.. senza sapere il perchè.
La potente energia inconscia si riflette sul mondo esterno, facendo in modo che noi sincronizziamo tutta una serie di eventi, situazioni e persone che sono un nostro riflesso.

La nostra Anima è dunque persa nell’inconscio.. dobbiamo andare a ripescarla. Come? entrando.

Il Viaggio nell’Ade, ben rappresentato nella Divina Commedia, è una chiamata, verso la scoperta di un mondo che noi coscientemente non sappiamo esistere, al di là delle illusorie apparenze.
Cio che appare non è reale, questo perchè la realtà che vediamo è filtrata dai nostri Codici Inconsci, schermati dalla struttura dell’Ego o meglio dire della personalità.
Oltre il livello della consapevolezza dell’Ego vi è appunto l’inconscio, costituito da tutte e qualità ed elementi del nostro essere, con cui non siamo ancora entrati in contatto e non abbiamo integrato.
L’Archetipo dell’Ade è la rappresentazione della discesa nel profondo, nei visceri, nell’oscurità della nostra Parte Ombra, fatta di traumi, angosce, paure, rimossi, opinioni, congetture.
E’ l’inconscio soggettivo e collettivo.
Scendere nel Regno Oscuro dell’Ade per incontrare l’Ombra, significa contattare i nostri Codici Interiori, che nel tempo si sono così cristallizati e radicati, fino a divenire istinti.
Non sempre il confronto col sommerso è gradevole perché spesso risulta fortemente in contrasto con l’immagine che abbiamo di noi.
Queste emanazioni inconsce inoltre, ci risucchiano tanta energia utile al raggiungimento della nostra realizzazione individuale unica e irripetibile.
Possiamo affermare che più la nostra Anima è imbrigliata nella rete dei Codici Inconsci e meno si realizzano i nostri desideri di auto-riconoscimento, che talvolta diventano sogni di cui percepiamo un lontani bagliori.
Quando il gap tra Essenza primordiale e personalità acquisita è troppo profondo, si manifestano sintomi di malattia psico/emotiva e spesso anche fisica, come segnali di intenso mal-di-vivere.

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino. C.G. Jung

In Alchimia la discesa nel Regno Oscuro di Ade è la fase Nigredo durante la quale bruciano, nella “fornace alchemica”, tutti i nostri falsi io. Tutti gli esseri incarnati, o prima o poi saranno destinati ad attraversare questo momento. Poichè sarà la vita stessa, attraverso traumi e shock a costingere l’uomo a prendere coscienza di dove, come e quando ci siamo separati dalla nostra Essenza.
Tutti entriamo nella “Selva Oscura” nel “bel mezzo del cammin di nostra vita”.
Non sappiamo quando avverrà, ma importante sarà arrivare preparati, per poi recuperare risorse ed energie che fanno parte di noi. Abbracciare ed esaminare i nostri lati oscuri è la via verso la nostra completezza emotiva e spirituale.

Dice Jung “siamo luce e ombra”.. Ricorda il Tao e la dualità contenuta nell’Uno che ha voluto manifestarsi fino a discendere nella materia.
Scendere nel buio della coscienza, per poi risalire alla Luce Divina vivificatrice ritrovata, può far risorgere ciò che sembrava morto e restituire ciò che sembrava perduto per sempre.
 
 
Grazia Foti
Naturopatia Integrata

 
 
Ambiente Olistico staff
 
 

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