Dalla Comunicazione Cellulare alle Emozioni (dott.ssa Erica Poli)

Inserito in Evoluzione Personale

Dalla Comunicazione Cellulare alle Emozioni
 
Dalla Comunicazione Cellulare alle Emozioni (dott.ssa Erica Poli)
 

Dalla Comunicazione Cellulare alle Emozioni.. Siamo costantemente l’architetto e la sua opera. Sono le relazioni che determinano la forma. Le cellule comunicano fra di loro? Noi possiamo comunicare con le cellule e con i tessuti e gli organi? La risposta è sì, se utilizziamo il ponte delle emozioni.

La realtà è di fatto sospesa tra l’essere materiale e l’essere immateriale, così come fa la particella tra la sua manifestazione materiale e quella come onda energetica.
La scienza ci ha mostrato che non si può scorporare un organo dal resto dell’organismo. La nostra salute è collegata all’insieme delle relazioni.
Esempi
– Linfociti ricevono segnali anche dal sistema nervoso. Hanno recettori per le endorfine.
– Il cuore non è solo un muscolo ma un secondo cervello che produce neurotrasmettitori; con il suo campo elettromagnetico allinea i campi elettromagnetici delle altre cellule.
– La membrana cellulare è un esempio di comunicazione con le altre cellule.
– Matrice extracellulare è il medium dove stanno le cellule e regola lo stato di acidosi e altro dei tessuti.
– La corteccia prefrontale deve dialogare con il cervello limbico.
– Il tessuto adiposo produce ormoni e regola il metabolismo dell’insulina.
 
 
Noi siamo un campo emotivo ed energetico che dà una forma alla struttura. La forma è più della somma degli elementi, essa è quel quid in più collegato alla coscienza.

I meccanismi di regolazione della vita stanno nelle relazioni, che sono legate alla coscienza. La coscienza non è semplicemente la mente cosciente, ma un sistema di elementi che si stanno autoregolando insieme.
Il cervello raccoglie stimoli elettrici e li collega a delle forme. Abbiamo un conscio, un inconscio e probabilmente un superconscio.

Stare bene, la salute, è una musica, una danza fra i vari sistemi. La relazione tra la forma e lo spirito è ciò che ci serve per stare bene.
Le emozioni sono un ponte tra la mente il corpo. Accadono sia nel corpo sia nel cervello.
La medicina delle emozioni ci invita a comunicare con il cervello, che non capisce bene le parole, ma sopratutto il tocco, le immagini, i suoni e tutto il mondo non verbale. Le emozioni producono esperienze nel corpo diverse.
 
 
Esiste una correlazione tra lo stress infantile dei primi anni di vita e le malattie autoimmuni.
Questo perché le emozioni scaricano nel corpo: nella muscolatura striata, volontaria, con le algie, i dolori muscolari e la fibromialgia. O nella muscolatura liscia, quella dei visceri, con colon irritabile, ipertensione, problemi vescicali, ecc.

Il cuore ha il campo magnetico più grande di cinque volte rispetto a quello del cervello. Avere il cuore in coerenza significa che la comunicazione tra sistema simpatico e parasimpatico è bilanciata e armonica.

Il sistema nervoso enterico risente della relazione con gli istinti e le relazioni primordiali. Le vie di scarico dipendono dalle esperienze della prima infanzia. Il nostro sistema nervoso viene infatti definito nei primi anni di vita.

Il sistema nervoso ha tre possibilità: 1) continua a usare meccanismi primitivi, tali che si immobilizza di fronte allo stimolo; 2) può muoversi e agire, con la reazione di attacco e fuga; 3) può relazionarsi con gli altri in modo più profondo, ma il bambino impara a farlo soprattutto dopo il 18esimo mese di età.

Per ciascuno di noi le origini stanno nella gestazione e poi nei primi due anni di vita.
Il nostro DNA è costituito per la maggior parte da sequenze regolatorie che sono regolate dall’ambiente, che comprende anche le emozioni e la comunicazione.
L’ippocampo del bambino non è maturo nei primi due anni di vita.

Siamo ciò che il DNA esprime, cioè il nostro epigenoma, e ciò che il DNA esprime è collegato al connettoma, l’insieme delle comunicazioni nervose, ossia l’espressione dell’amore con cui siamo stati cresciuti o che possiamo ripristinare in noi.
 
 
L’amore inteso come relazione è la chiave della vita. Alla base delle forme troviamo spesso la struttura del toroide, che si ripresenta sia nel microcosmo sia nel macrocosmo.
Il grande mediatore è l’acqua, la quale trasmette facilmente le informazioni.
Sotto ogni cosa vi è una entità immateriale, il suono, le frequenze.
 
 
dott.ssa Erica Poli
 
 


 
 

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